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    9/1/2008

    L'organo F.A.O. della Chiesa Abbaziale di Santa Maria e i XII Apostoli (Bagnara Calabra)


    L'organo F.A.O. della Chiesa di S. Maria e i XII Apostoli (Bagnara C.)

    L'organo F.A.O. della Chiesa Abbaziale di Santa Maria e i XII Apostoli (Bagnara Calabra)

    Disposizione fonica:

    I. Organo (Positivo)
    Principale 8'
    Flauto 8'
    Ottava 4'
    Decimaquinta 2'
    Sesquialtera 2F
    Ripieno 4F

    II. Organo (Grand'organo)
    Principale 16'
    Principale 8'
    Flauto 8'
    Bordone 8'
    Ottava 4'
    Flauto 4'
    Duodecima 2-2/3'
    Decimaquinta 2'
    Ripieno 4F
    Tromba 8'
    Chiarina 4'
    Squillo 8'
    Squillo 4'
    Voce umana 8'

    III. Organo (Recitativo)
    Bordone 16'
    Principale 8'
    Bordone 8'
    Viola 8'
    Ottava 4'
    Flauto 4'
    Ottavino 2'
    Cornetto 2F
    Ripieno 2F
    Tromba armonica 8'
    Oboe 8'
    Voce celeste 8'
    Tremolo

    Pedale
    Contrabbasso 16'
    Subbasso 16'
    Basso 8'
    Bordone 8'
    Ottava 4'
    Flauto 4'
    Decimaquinta 2'
    Trombone 16'
    Tromba 8'
    Chiarina 4'
    Squillo 8'
    Squillo 4'
    Effetti
    Campane tastiera
    Campane pedale
    Campane dolci

    Unioni
    I-Ped.
    II-Ped.
    III-Ped.
    I-II
    III-II
    III-I

    Accoppiamenti
    Acuta I Ped.
    Acuta II Ped.
    Acuta III Ped.
    Grave I
    Acuta I
    Grave III-I
    Acuta III-I
    Grave I-II
    Acuta I-II
    Acuta II
    Grave III-II
    Acuta III-II
    Grave III
    Acuta III

    Annullatori
    Ance II
    Ance III
    Ance pedale
    Ance generale
    Ripieni
    Gravi
    Acute
















    6/26/2008

    Peter Hurford e l'organo Rieger del duomo di Ratzeburg


    Peter Hurford

    Peter Hurford

    (Traduzione in italiano della biografia di Peter Hurford tratta dal sito www.bach-cantatas.com.
    La fotografia che lo ritrae è presa dalla copertina del CD "The Art of Peter Hurford", Decca, 2005)


    Nato il 22 novembre 1930 a Minehead, Somerset, Inghilterra.

    L'organista e compositore inglese Peter Hurford ebbe come primo insegnante Harold Darke, celebre e stimato organista e compositore inglese, poi continuò dedicandosi contemporaneamente allo studio della musica e della giurisprudenza presso lo Jesus College, Cambridge University, conseguendo la laurea in entrambe le discipline. Grazie alle lezioni prese a Parigi dall’organista francese non vedente André Marchal, Hurford affrontò la musica barocca, con particolare attenzione a J. S. Bach ed ai maestri francesi, apprendendo anche le grandi capacità di improvvisatore dell’insegnante.

    Le singolari opinioni di Peter Hurford sull’autentico stile esecutivo presero forma in quello stesso periodo e fuorono ben presto messe in pratica una volta ricevuta la nomina di maestro di cappella (organista e direttore di coro) presso l'abbazia di St. Albans, nel 1958. Lì si dedicò alla sperimentazione ed alla ricostruzione dell’organo secondo le proprie convinzioni, attirando in breve l'attenzione di altri organisti inglesi insoddisfatti dal tradizionale e spesso goffo stile barocco che si ascoltava abitualmente nelle chiese inglesi. Nel 1963 istituì una competizione organistica che aveva anche lo scopo di far conoscere il nuovo organo Harrison & Harrison da lui progettato assieme a Ralph Downes. Tale iniziativa ebbe successo principalmente per la crescente reputazione che il giovane Hurford andava acquistando in Inghilterra e all'estero, grazie alle sue originali idee sullo stile esecutivo autentico. Lì, organisti affermati e studenti potevano ascoltare e discutere assieme diverse esecuzioni e condividere le ultime scoperte sullo stile esecutivo, la registrazione ed il repertorio. Tutto ciò si sviluppò nel St. Albans International Organ Festival, un festival organistico conosciuto in tutto il mondo, che annovera tra i vincitori delle passate edizioni molti grandi nomi della musica organistica attuale, come Dame Gillian Weir, David Sanger, Thomas Trotter e Kevin Bowyer. Più di un concorrente si considera fortunato per aver ricevuto una copia autografata dell'integrale delle composizioni di Bach per organo eseguito da Hurford.

    Peter Hurford ha goduto di un'invidiabile reputazione sia per le sue esecuzioni all'organo sia per la sua competenza in ambito musicale. Quest'ultima non solo ha prodotto una revisione della prassi esecutiva nella musica antica, ma anche nelle idee sulla costruzione degli strumenti su cui detta musica dovrebbe essere eseguita. Le sue numerose incisioni per l'etichetta Decca/London lo hanno reso leggendario e le sue esecuzioni dal vivo, accolte positivamente dalla critica, hanno dato vita a numerose discussioni sulla prassi esecutiva e sull'arte della costruzione degli organi. Hurford è noto principalmente per le sue interpretazioni bachiane ma la sua competenza non si limita a Bach: il suo repertorio si estende da Couperin ai compositori romantici. Le sue esecuzioni eccellono per quel che riguarda l'attenzione al dettaglio stilistico. Il suo stile è noto per l'articolazione pulita ed i tempi appropriati. I suoi tempi, spesso vivaci, e la varietà della registrazione hanno notevolmente cambiato l'esecuzione organistica.

    Dopo decenni trascorsi a St. Albans, Peter Hurford si dimise per potersi dedicare alla carriera di concertista. Da quel momento le sue registrazioni hanno reso il suo nome familiare anche a coloro che mai l'avevano ascoltato dal vivo. Oltre ad apparire nei concerti, Hurford iniziò a dedicare parte del proprio tempo all'insegnamento e divenne lui stesso uno studente-ospite in diverse località, specialmente in Inghilterra e negli Stati Uniti. Ha raccolto le sue idee, elaborate nell'arco di diversi decenni di conferenze e concerti, in un libro intitolato "Making Music on the Organ" (Fare musica all'organo) e pubblicato nel 1988 per l’Oxford University Press. Il titolo, semplice e diretto, nasconde una miniera di questioni trattate attentamente e di rispettive efficaci soluzioni.

    Peter Hurford vanta una certa fama anche come compositore di brani per organo e per coro. Le sue composizioni, in gran parte risalenti agli anni di St. Albans, passano dal dolce lirismo all’animazione più gioiosa, rispecchiando la grande abilità d’improvvisatore dell’autore.

    Il maggior progetto discografico di Peter Hurford fu l'incisione dell'integrale delle composizioni organistiche di Bach, un progetto iniziato negli anni '70 e durato 12 anni. Il cofanetto è tuttora disponibile (Decca 444 4102), accanto a un più piccolo doppio CD contenente un'antologia (Decca 443 4852). Un altro doppio CD interessante contiene le messe per organo di Couperin (Decca 455 0262 fuori catalogo). Hurford ha inoltre inciso varie composizioni romantiche per organo (Decca 466 7422). Ulteriori informazioni su questi dischi sono disponibili cliccando sulle rispettive copertine:


    L'organo Rieger-Schwarzach del duomo di Ratzeburg (1978)

    L'organo Rieger-Schwarzach del duomo di Ratzeburg

    (Foto e disposizione tratte dal sito www.messfeldt.de)

    Disposizione fonica:

    Pedal
    Groß Pedal
    1. Prinzipal 32'
    2. Prinzipal 16'
    3. Octave 8'
    4. Octave 4'
    5. Rauschpfeife 6-fach 2 2/3'
    6. Kontrafagott 32'
    7. Bombarde 16'
    8. Posaune 8'
    9. Rauschwerk
    Klein Pedal
    10. Subbaß 16'
    11. Gedackt 8'
    12. Rohrpfeife 4'
    13. Schalmei 4'
    Pedalkoppel und Hilfszüge
    14. IV/P
    15. III/P
    16. II/P
    17. I/P
    18. Sperrventil für Großpedal

    Hauptwerk (II. Manual)
    19. Prinzipal 16'
    20. Prinzipal 8'
    21. Octave 4'
    22. Quinte 2 2/3'
    23. Superoktave 2'
    24. Mixtur maior VI 2'
    25. Mixtur minor IV 2/3'
    26. Fagott 16'
    27. Trompete 8'
    28. Spanische Trompete 8'
    29. Spanische Trompete 4'
    30. Spitzflöte 8'
    31. Nachthorn 4'
    32. Cornett 5-fach 8'
    Hauptwerkskoppeln und Hilfszüge
    33. IV/II
    34. III/II
    35. I/II
    36. Glockenspiel in C (5 Glocken)


    Rückpositiv (I. Manual)
    37. Prinzipal 8'
    38. Oktave 4'
    39. Sesquialter 2-fach 2 2/3'
    40. Scharff IV 1'
    41. Rankett 16'
    42. Krummhorn 8'
    43. Koppel
    44. Quintade 8'
    45. Rohrflöte 8'
    46. Koppelflöte 4'
    47. Gemshorn 2'
    48. Quinte 1 1/3'
    49. Tremulant
    50. Zimbelstern in G (5 Glocken)

    Schwellwerk (III. Manual)
    51. Holzprinzcipal 8'
    52. Oktave 4'
    53. Mixtur VI 2 2/3'
    54. Gamba 8'
    55. Schwebung 8'
    56. Viola 4'
    57. Dulzian 16'
    58. Oboe 8'
    59. Französische Trompete 4'
    60. Bordun 16'
    61. Bleigedackt 8'
    62. Blockflöte 4'
    63. Nasat 2 2/3'
    64. Waldflöte 2'
    65. Terz 1 3/5'
    66. Sifflet 1'
    67. Tremulant
    68. Carillon (37 Bronze-Glocken)

    Brustwerk (IV. Manual)
    69. Holzgedackt 8'
    70. Holzrohrflöte 4'
    71. Prinzipal 2'
    72. Terzsept 1 3/5'+8/9'+8/15'+1 1/3'
    73. Zimbel II 1/3'+1/4'
    74. Regal 16'
    75. Vox Humana 8'
    76. Tremulant

    12/3/2007

    Organo Karl Schuke della Berlin Philharmonie


    Alcuni mesi fa ho inserito un breve articolo sulla Sinfonia delle Alpi di Richard Strauss e, parlando dell'esecuzione dei Berliner Philharmoniker diretti da Karajan nel 1981 (DG), non avevo fornito quasi nessuna informazione sull'organo della Berlin Philharmonie. Pubblico qui la disposizione fonica, tratta dal sito Organ Database (e disponibile anche sul sito della fabbrica di organi Karl Schuke) e due foto che ho trovato nel bellissimo album di Bramstercate su Flickr [Link], nel quale potrete ammirare foto di tanti altri organi.

    Organo Karl Schuke della Filarmonica di Berlino (1965)

    Disposizione fonica:

    Positiv (I. manuale)
    Quintadena 16'
    Principal 8'
    Spillpfeife 8'
    Gedackt 8'
    Oktave 4'
    Blockflöte 4'
    Waldflöte 2'
    Sesquialtera 2 fach
    Nassat 1 1/3'
    Mixtur 4-6 fach Cymbel 3 fach
    Cor Anglais 16'
    Cromorne 8'
    Tremulant

    Hauptwerk (II. manuale)
    Principal 16'
    Oktave 8'
    Spielflöte 8'
    Rohrflöte 8'
    Oktave 4'
    Gedacktflöte 4'
    Nassat 2 2/3'
    Oktave 2'
    Mixtur major 6-8 fach
    Mixtur minor 4 fach
    Bombarde 16'
    Trompete 8'
    Trompete 4'

    Oberwerk (III. manuale, in cassa espr.)
    Holzgedackt 8'
    Quintadena 8'
    Principal 4'
    Rohrflöte 4'
    Oktave 2'
    Gemshorn 2'
    Terz 1 3/5'
    Quinte 1 1/3'
    Septime 1 1/7'
    Sifflöte 1'
    None 8/9'
    Scharff 4-5 fach
    Dulcian 16'
    Trichterregal 8'
    Tremulant

    Accessori
    Pleno
    8x8 Setzerkombinationen
    General Crescendo (Walze)




    Récit (IV. manuale, in cassa espr.)
    Bordun 16'
    Holzflöte 8'
    Gemshorn 8'
    Gedackt 8'
    Unda Maris 8'
    Principal 4'
    Flûte Douce 4'
    Quintflöte 2 2/3'
    Nachthorn 2'
    Terz 1 3/5'
    Flageolett 1'
    Fourniture 5 fach
    Scharffcymbel 3 fach
    Trompete 16'
    Trompete harmonique 8'
    Oboe 8'
    Clairon 4'
    Tremulant

    Solo (II. manuale)
    Trompeta Magna 16'
    Trompeta Real 8'
    Clairon 4'
    Cornett 2'

    Pedal
    Principal 32'
    Principal 16'
    Flötenbaß 16'
    Subbaß 16'
    Oktave 8'
    Gedackt 8'
    Oktave 4'
    Bauernflöte 2'
    Hintersatz 6 fach (2/3')
    Posaune 32'
    Posaune 16'
    Fagott 16'
    Trompete 8'
    Schalmei 4'

    Unioni
    Hauptwerk - Positiv
    Hauptwerk - Oberwerk
    Hauptwerk - Récit
    Positiv - Oberwerk
    Positiv - Récit
    Positiv - Solo
    Oberwerk - Récit
    Pedal - Hauptwerk
    Pedal - Positiv
    Pedal - Oberwerk
    Pedal - Récit
    Pedal - Solo

    (Estensione dei manuali: C-a'''. Estensione della pedialiera: C-g')

    Dal sito della Berlin Philharmonie:
    Diversamente dagli auditorium tradizionali, nei quali l'organo è posizionato subito sopra l'orchestra, Scharoun spostò lo strumento sulla destra della sala. L'organo dispone di 72 registri, quattro manuali e pedale, e può essere suonato sia da una consolle meccanica che da una elettrica mobile. L'organo è opera della fabbrica di organi Karl Schuke di Berlino.

    Grazie al libro di Douglas Earl Bush "The Organ: An Encyclopedia", sappiamo anche qualche dettaglio su un organo antecedente allo Schuke: realizzato nel 1888 dalla fabbrica di organi Schlag und Söhne, disponeva di una consolle indipendente con trasmissione elettropneumatica, sette registri a forte pressione, somiere a valvole coniche e otto combinazioni libere (cfr. Douglas Earl Bush, The Organ: An Encyclopedia, pag. 494, Routledge, 2006).
    9/17/2006

    L'organo della Basilica di San Pietro in Vaticano

    La descrizione che segue tra virgolette è tratta dal sito del maestro Federico Borsari, che ringrazio molto per la cortese disponibilità.

    «Oggi ci occuperemo di uno strumento che, pur non rivestendo particolari caratteristiche né come dimensioni né come qualità foniche, di diritto si inserisce nel novero dei “Grandi Organi” per via del luogo ove esso si trova ad operare: la Basilica di San Pietro nella Città del Vaticano.
    Il suono di questo strumento lo conosciamo tutti per averlo almeno una volta nella vita ascoltato in televisione durante le trasmissioni delle celebrazioni religiose del Sommo Pontefice. Di questo strumento però non si sa nulla di più, perchè si tratta di un organo che ha una particolarità: non viene e non verrà mai usato per concerti. Sotto le mani dell'amico James Edward Goettsche, Organista Titolare, questo strumento è esclusivamente dedicato al servizio liturgico e come tale viene utilizzato. Ecco il motivo per cui riteniamo di doverne fornire qualche notizia in più.
    Questo organo è stato costruito da Tamburini nel 1962. I corpi d'organo sono due, e secondo la rigida tradizione liturgica sono situati nei transetti di coro della Basilica rispettivamente in Cornu Epistulae ed in Cornu Evangelii. Il primo corpo d'organo comprende i registri della seconda e terza tastiera. Il secondo quelli della prima e della quarta. I registri di pedale sono ripartiti nei due corpi come da necessità foniche. La consolle è posta accanto al corpo d'organo di sinistra all'interno degli stalli destinati alle cantorie. La trasmissione è elettrica.
    Fonicamente parlando, questo strumento non ci riserva alcuna sorpresa. Si tratta di un normale, e neppur tanto grande, organo sinfonico tipico dell'epoca in cui è stato concepito. E' tuttavia da notare la presenza di numerosi registri, soprattutto ad ancia, a forte pressione, necessari a rendere più pieno e potente il suono che, purtuttavia, data l'enormità dell'ambiente in cui opera, si rivela appena sufficiente. E' però doveroso dire che dato l'uso strettamente liturgico e di accompagnamento a cui è destinato, questo organo assolve pienamente ai suoi compiti istituzionali.»
    (Tratto da http://xoomer.alice.it/fborsari/arretra/greats/greats09.html)

    ORGANO TAMBURINI (1962)

    Prima tastiera

    Principale 16’
    Principale Forte 8’
    Principale Dolce 8’
    Flauto 8

    Ottava 4’
    Duodecima 2 2/3’
    Decimaquinta 2’
    Decimasettima 1 3/5’
    Ripieno 6 file 1 1/3’
    Ripieno 5 file 2’
    Tromba 8


    Seconda tastiera

    Sub-diapason 16’
    Principale stentor 8’
    Diapason 8’
    Principale 8’
    Ottava diapason 4’
    Prestante 4’
    Duodecima 2 2/3’
    Decimaquinta 2’
    Gran Ripieno 7 file 2’
    Ripieno Acuto 5 file 1’
    Cimbalo 3 file ½’
    Flauto aperto 8’
    Corno di camoscio 8’
    Tromba bassa 16’
    Tromba forte 8’
    Tromba a squillo 8’
    Tromba orizzontale 8’
    Tromba a squillo 4’


    Terza tastiera

    Principale di legno 8’
    Ripieno 5 file
    Tibia profunda 16’
    Bordone 8’
    Tibia 8’
    Flauto in selva 4’
    Nazardo 2 2/3’
    Flauto silvestre 2’
    Viola forte 8’
    Fugara 4’
    Voce celeste 8’
    Tromba armonica 8’
    Tuba 8’

    Tuba clarion 4’
    * Tremolo









    Quarta tastiera

    Diapason 8’
    Ottava diapason 4’
    Bordone 8’
    Flauto orchestrale 4’
    Ottavino 2’
    Viola 8’
    Voce celeste 8’
    Tromba bassa 16’
    Tromba forte 8’
    Tromba armonica 8’
    Tromba a squillo 8’
    Tromba orizzontale 8’
    Trombina 4’
    Tromba squillo 4’

    * Tremolo

    Pedale I Sezione

    Acustico 32’
    Diapason 16’
    Gran quinta 10 2/3’
    Ottava 8’
    Ottava 4’
    Tibia profunda 16’
    Subbasso 16’
    Flauto basso 8’
    Violone contrabbasso 16’
    Violone 8’
    Tromba bassa 16’
    Trombone 16’
    Trombone 8’
    Tromba forte 8’
    Clarone 4’


    Pedale II Sezione

    Basso acustico 32’
    Contrabbasso 16’
    Principale 16’
    Basso 8’
    Ottava 4’
    Subbasso 16’
    Bordone 8’
    Bombarda 16’
    Tromba 8’

    IL PROGETTO FRANCESE MAI REALIZZATO

    La storia dell’organo della Basilica di San Pietro in Vaticano non è così semplice come si potrebbe supporre. L’attuale organo Tamburini è stato costruito solo nel 1962 e in passato erano stati proposti (e mai realizzati) altri progetti per la verità più grandiosi del presente. Aristide Cavaillé-Coll, il più grande tra gli organari europei dell’800, stese il primo progetto per l’organo della Basilica, che contava 124 registri, e nel 1875 lo presentò personalmente al Papa Pio IX. Nonostante gli apparenti elogi e le promesse del pontefice, il Vaticano non diede mai il via ai lavori. Altri artisti dell’epoca, tra cui Franz Liszt, manifestarono il loro sostegno nei confronti di Cavaillé-Coll per supportarlo in questa impresa che però appariva sempre più utopica. Nel 1884, nove anni dopo il primo tentativo, Cavaillé-Coll presentò per la seconda volta il suo progetto al nuovo Papa Leone XIII e qualche anno dopo gli donò anche un modellino in scala 1:10 del futuro strumento, ma anche questa volta la vicenda non ebbe alcun seguito. Il successore di Cavaillé-Coll, M. Charles Mutin, ampliò il progetto e propose a Pio X uno strumento dotato di 150 registri. La magnificenza del nuovo progetto era tale che Jean Huré scrisse: “è di tale bellezza e perfezione da rendere inutile ogni commento; […] non posso che esprimere la mia piena ammirazione per una concezione così logica ed ispirata; […] è per me un vero piacere poter ammirare un progetto d’organo senza avanzare alcuna benché minima riserva e potermi felicitare ancora una volta col nostro grande organaro francese” (cit. C. Moretti, “L’organo italiano”, Casa musicale Eco, terza ediz.). La prima guerra mondiale era alle porte e, per raccogliere i fondi necessari alla realizzazione dello strumento, si riunì un comitato presieduto da Charles-Marie Widor che poi inviò il ricavato in Vaticano. Tuttavia il denaro non fu investito nella realizzazione del sofferto progetto dato che, dopo lo scoppio della guerra, si rese necessario rinnovare il pavimento del coro di San Pietro.

    A seguire sono pubblicati i progetti, mai realizzati, prima di Cavaillé-Coll e poi di Mutin, tratti da Corrado Moretti, “L’organo italiano”, terza ed., Casa musicale Eco. Quello che è certo è che le potenzialità di questi progetti non hanno nulla a che vedere con quelle dello strumento attuale.

    Per ulteriori informazioni su come si sia arrivati all'organo attualmente in esercizio, consiglio di leggere un articolo (diviso in quattro parti) tratto dal sito http://organoacanne.altervista.org di Giuseppe Distaso (Parte [1], [2], [3], [4]).

    PROGETTO CAVAILLÉ-COLL

    Pedale (30 note)

    Basso acustico 32’
    Principale basso 32’
    Diapason (Montre) 32’
    Contrabbasso 16’
    Gran Quinta 10 2/3’
    Principale 8’
    Gran Terza 6 2/5’
    Quinta 5 1/3’
    Settima 4 4/7’
    Ottava 4’
    Gran Bordone 32’
    Gran Flauto 16’
    Subbasso 16’
    Flauto 8’
    Flauto tappato 8’
    Violone 16’
    Violoncello 8’
    Contro Bombarda 32’
    Bombarda 16’
    Quinta di Bombarda 10 2/3’
    Tromba 8’
    Clarone 4’


    Grand’organo (56 note)

    Principale doppio (Montre) 16’
    Diapason (Montre) 8’
    Diapason 8’
    Quinta 5 1/3’
    Principale 4’
    Ottava 4’
    Quinta 2 2/3’
    Superottava 2’
    Fornitura grave 4 file
    Gran Cembalo 5 file
    Fornitura 3 file
    Cembalo 4 file
    Bordone 16’
    Flauto armonico 8’
    Bordone 8’
    Flauto 4’
    Viola da gamba 8’
    Dulciana 8’
    Controfagotto 16’
    Tromba armonica 8’
    Fagotto 8’
    Clarone 4’


    Gran Coro

    Basso acustico 16’
    Diapason 8’
    Principale 4’
    Sesquialtera 3 file
    Flauto armonico doppio 16’
    Flauto armonico 8’
    Flauto 4’
    Piccolo 2’
    Cornetto 5 file 8’
    Violoncello 8’
    Unda maris 8’
    Tuba magna 16’
    Tuba mirabilis 8’
    Quinta di Tromba 5 1/3’
    Clarone 4’
    Ottava di Clarone 2’


































    Organo di bombarda

    Basso di Principale 16’
    Keraulophone 8’
    Principale 4’
    Gran Terza 3 1/5’
    Quinta 2 2/3’
    Settima 2 2/7’
    Superottava 2’
    Quintatòn 16’
    Flauto armonico 8’
    Flauto conico 8’
    Bordone 8’
    Gran Flauto 4’
    Gran Cornetto 5 file 16’
    Bombarda 16’
    Tromba 8’
    Clarone 4’

    Organo positivo

    Diapason 8’
    Plein Jeu 5 f ile
    Bordone 16’
    Flauto traverso 8’
    Corno di notte 8’
    Flauto dolce 4’
    Nazardo 2 2/3’
    Flagioletto 2’
    Violone 16’
    Salicionale 8’
    Dulciana 4’
    Voce angelica 8’
    Corno armonico 16’
    Tromba armonica 8’
    Cromorno 8’
    Fagotto-Oboe 8’

    Organo recitativo-espressivo

    Flauto 4’
    Principale 4’
    Bordone 16’
    Corno dolce 16’
    Flauto armonico 8’
    Flauto a padiglione 8’
    Flagioletto 2’
    Cornetto 5 file
    Gamba 8’
    Voce celeste 8’
    Dulcetta 4’
    Fagotto 16’
    Tromba armonica 8’
    Cornamusa 8’
    Clarone armonico 4’
    Voce umana 8’

    Organo solo

    Diapason 8’
    Subbasso 16’
    Flauto conico 16’
    Flauto traverso 8’
    Quintatòn 8’
    Flauto 4’
    Nazardo 2 2/3’
    Quarta di Nazardo 2’
    Terza 1 3/5’
    Larigot 1 1/3’
    Settima 1 1/7’
    Piccolo 1’
    Corno inglese 16’
    Clarinetto 8’
    Tromba armonica 8’
    Violino armonico (ancia) 8’











    N. 28 dispositivi meccanici a pedaletto per le unioni e le combinazioni.


    PROGETTO MUTIN

    Pedale (32 note)

    Basso acustico 64’
    Principale basso 32’
    Principale (Montre) 32’
    Contrabbasso 16’
    Gran quinta 10 2/3’
    Diapason 8’
    Gran Terza 6 2/5’
    Quinta 5 1/3’
    Settima 4 4/7’
    Ottava 4’
    Terza 3 1/5’
    Quinta 2 2/3’
    Gran Flauto 16’
    Subbasso 16’
    Gran Flauto 8’
    Bordone 8’
    Violone basso 16’
    Violoncello 8’
    Viola 4’
    Contro Bombarda 32’
    Bombarda 16’
    Quinta di Bombarda 10 2/3’
    Tromba 8’
    Quintina 5 1/3’
    Clarone 4’

    Grand’organo (61 note)

    Principale (Montre) 16’
    Gran Quinta 10 2/3’
    Principale (Montre) 8’
    Diapason 8’
    Quinta 5 1/3’
    Prestant 4’
    Ottava 4’
    Quinta 2 2/3’
    Doublette 2’
    Terza 1 3/5’
    Fornitura grave 4 file
    Gran Cembalo 5 file
    Fornitura 3 file
    Cembalo 4 file
    Bordone 16’
    Flauto armonico 8’
    Bordone 8’
    Flauto ottaviante 4’
    Gamba 16’
    Viola da gamba 8’
    Dulciana 8’
    Bombarda 16’
    Controfagotto 16’
    Tromba armonica 8’
    Fagotto 8’
    Clarone 4’
    Soprano 4’

    Organo di bombarda

    Basso di Principale 16’
    Keraulophone 8’
    Gran Quinta 5 1/3’
    Principale 4’
    Gran Terza 3 1/5’
    Quinta 2 2/3’
    Settima 2 2/7’
    Terza 1 3/5’
    Plein Jeu 5 file
    Quintatòn 16’
    Flauto armonico 8’
    Flauto conico 8’
    Jubal 8’
    Bordone 8’
    Gran Flauto 4’
    Ottavino 2’
    Piccolo armonico 1’
    Gran Cornetto 5 file 16’
    Violino 4’
    Tuba magna 16’
    Tuba mirabilis 8’
    Quinta di Tromba 5 1/3’
    Clarone 4’
    Ottava di Clarone 2’





















    Organo positivo

    Diapason 8’
    Principale 4’
    Plein Jeu 5 file
    Bordone 16’
    Flauto traverso 8’
    Corno di notte 8’
    Flauto dolce 4’
    Nazardo 2 2/3’
    Flagioletto 2’
    Carillon 3 file
    Cornetto 5 file 8’
    Basso di Violino 16’
    Salicionale 8’
    Viola 8’
    Voce angelica 8’
    Corno armonico 16’
    Tromba armonica 8’
    Cromorno 8’
    Fagotto-Oboe 8’
    Violino armonico (ancia) 4’

    Organo recitativo-espressivo

    Diapason 8’
    Prestante 4’
    Plein Jeu 7 file
    Bordone 16’
    Flauto armonico 8’
    Flauto a padiglione 8’
    Bordone 8’
    Gran Nazardo 5 1/3’
    Flauto ottaviante 4’
    Gran Terza 3 1/5’
    Nazardo 2 2/3’
    Settima 2 2/7’
    Ottavino 2’
    Terza 1 3/5’
    Larigot 1 1/3’
    Settima 1 1/7’
    Piccolo 1’
    Gran Cornetto 5 file
    Gamba 16’
    Viola da gamba I 8’
    Viola da gamba II 8’
    Voce celeste I 8’
    Voce celeste II 8’
    Viola d’amore 4’
    Eolina 4’
    Bombarda 16’
    Clarinetto 16’
    Tromba armonica 8’
    Clarinetto 8’
    Quinta di Tromba 5 1/3’
    Cornamusa 8’
    Clarone armonico 4’
    Ottava di Clarone 2’
    Voce umana 8’

    Organo solo

    Diapason 8’
    Subbasso 16’
    Flauto conico 8’
    Flauto traverso 8’
    Quintatòn 8’
    Flauto ottaviante 4’
    Nazardo 2 2/3’
    Quarta di Nazardo 2’
    Terza 1 3/5’
    Larigot 1 1/3’
    Settima 1 1/7’
    Piccolo 1’
    Viola da gamba 8’
    Violino 4’
    Corno inglese 16’
    Corno armonico 8’
    Tromba armonica 8’
    Clarone armonico 4’

    - En chamade:

    Tuba magna 16’
    Tuba mirabilis 8’
    Quinta di Tromba 5 1/3’
    Corno armonico 4’

    N. 100 dispositivi meccanici a pedaletto e a pistoncino per le unioni e le combinazioni.

    Bibliografia: Corrado Moretti, “L’organo italiano” terza edizione, casa musicale Eco.

    La foto del corpo d'organo è tratta dal sito: http://xoomer.alice.it/fborsari/arretra/greats/greats09.html

    8/7/2006

    Steinmeyer-Orgel im Herkules-Saal, München


    Grazie alla gentile collaborazione della fabbrica di organi Steinmeyer abbiamo la disposizione fonica dell’organo della sala Herkules della Residenza di Monaco, con il quale Karl Richter ha inciso:

    - Mozart: Fantasia in fa minore K. 608 (per organo meccanico)
    - Brahms: 11 Choral Preludes op. 122
    - Liszt: Preludio e fuga sul nome BACH, S. 260

    Queste registrazioni si trovano nel quinto CD del box Karl Richter: A Universal Musician.

    La Steinmeyer Orgelbau mi ha subito cortesemente inviato per posta la disposizione dell’organo in questione e dunque merita i miei più sentiti ringraziamenti per la disponibilità mostrata.

    Un grazie anche a Gianluca, che mi ha illuminato sulla possibilità di scrivere su più colonne.


    Steinmeyer-Orgel im Herkules-Saal, München (1962)

    Trasmissione elettrica

    I. Hauptwerk - [C-g’’’]

    Prinzipal 16’
    Bordun 16’
    Prinzipal 8’
    Gemshorn 8’
    Gedackt 8’
    Praestant 4’
    Querflöte 4’
    Nasard 2 2/3’
    Octav 2’
    Waldflöte 2’
    Mixtur 6-8fach 1 1/3’
    Cornett 5fach 8’
    Rauschpfeife 5fach 2 2/3’
    Trompete 16’
    Trompete 8’
    Clarine 4’

    II. Seitenwerk - [C-g’’’]

    Quintade 16’
    Harfenprinzipal 8’
    Viola 8’
    Gedackt 8’
    Singend Prinzipal 4’
    Nachthorn 4’
    Prinzipal 2’
    Blockflöte 2’
    Quinte 1 1/3’
    Septime 1 1/7’
    Scharf 5fach 1’
    Terzzimbel 3fach 1/6’
    Dulcian 16’
    Krummhorn 8’
    Rohrschalmei 4’

    * Tremulant

    III. Schwellwerk - [C-g’’’]

    Gedackt 16’
    Holzprinzipal 8’
    Salicional 8’
    Dulziangedackt 8’
    Geigenschwebung 8’
    Ital. Prinzipal 4’
    Koppelflöte 4’
    Quintade 4’
    Quint 2 2/3’
    Nachthorn 2’
    Terz 1 3/5’
    Sifflöte 1’
    Plein jeu 7-9fach 2’

    Basson 16’
    Oboe 8’
    Helle Trompete 4’

    * Tremulant

    IV. Kronwerk - [C-g’’’]

    Kupfergedackt 8’
    Spizflöte 8’
    Praestant 4’
    Rohrflöte 4’
    Gemsquinte 2 2/3’
    Octav 2’
    Quintan 2fach 1 1/3’ + 8/9’
    Scharff-Mixtur 5fach 1’

    Rankett 16’
    Musette 8’
    Regal 4’
    * Tremulant

    Pedal [C-f’]

    Prinzipalbaß 16’
    Subbaß 16’
    Streichbaß 16’
    Gedacktbaß 16’
    Quint 10 2/3’
    Oktavbaß 8’
    Bordun 8’
    Choralbaß 4’
    Gedacktpommer 4’
    Hornpfeife 2’
    Baßzink 4fach 5 1/3’
    Pedalmixtur 6fach 2 2/3’

    Posaune 16’
    Sordun 16’
    Trompete 8’
    Trompete 4’
    Singend Cornett 2’


    Pur essendo uno strumento di grandi dimensioni, il suono risulta chiaro e brillante. Si identifica ogni voce senza problemi tanto che dall’ascolto non si direbbe di trovarsi di fronte a uno strumento con 75 registri. Con tutti questi timbri a disposizione Karl Richter rende originale ogni esecuzione, inclusi i corali di Brahms. Inoltre uno strumento di questo genere garantisce una dinamica molto ampia: basta ascoltare Liszt e Mozart per apprezzare i passaggi dal pianissimo a fortissimo e i crescendo.

    Siti utili: Orgelbau Steinmeyer; Deutsche Grammophon; Encyclopedia of Organ Stops.

    8/2/2006

    Grosse Silbermann-Orgel zu Freiberg

    Nell'ottavo CD del cofanetto Karl Richter: A Universal Musician, Richter accompagna il tenore Peter Schreier col grande organo Silbermann della cattedrale di Freiberg. Poiché nel libretto che accompagna il cofanetto non è presente alcuna informazione su quest’organo, qui trovate la disposizione fonica, tratta da un sito internet e dal libretto dell’album Orgelwerke - Karl Richter (immagine in basso), sempre della Deutsche Grammophon.


    Grosse Gottfried-Silbermann-Orgel im dom zu Freiberg (1711-1714)

    Hauptwerk (organo principale) - [C, D - c’’’]

    Bordun 16’
    Principal 8’
    Rohrflöte 8’
    Viol di Gamba 8’
    Octava 4’
    Quinta 2 2/3’
    Superoctav 2’
    Tertia (1 3/5')
    Mixtur 4fach
    Cimbeln 3fach
    Cornet c’ 5fach
    Trompet 8’
    Clarin 4’


    Oberwerk (organo alto) - [C, D - c’’’]

    Quintadehn 16’
    Principal 8’
    Gedackt 8’
    Quintadehn 8’
    Octava 4’
    Spitzflöte 4’
    Superoctav 2’
    Flaschflöt 1’
    Mixtur 3fach
    Zimbeln 2fach
    Echo c’ 5fach
    Krumbhorn 8’
    Vox humana (8’)


    Brustwerk (positivo all'altezza del petto) - [C, D - c’’]

    Gedackt 8’
    Principal 4’
    Rohrflöte 4’
    Nassat 2 2/3’
    Octava 2’
    Tertia 1 3/5’
    Quinta 1 1/3’
    Sufflöt 1’
    Mixtur 3fach

    Pedal - [C, D - c’]

    Untersatz 32’
    Octavbaß 16’
    Principalbaß 16'
    Subbaß 16’
    Octavbaß 8’
    Octavbaß 4’
    Pedalmixtur 6fach
    Posaunenbaß 16’
    Trompetenbaß 8’
    Clarinbaß 4’

    Spielhilfen (accessori): Tremulant und Schwebung, Manualschiebekoppeln (Unioni), Sperrventile
    Unioni: OW/HW; BW/HW.


    Come già accennato nel precedente articolo, con questo strumento sono state registrate da Karl Richter altre tre composizioni di Bach, in particolare:

    - Toccata e fuga in re minore "Dorica", BWV 538
    - Partite diverse sopra "Sei gegrüßet, Jesu Gütig", BWV 768
    - Passacaglia in do minore, BWV 582

    Queste incisioni sono state rimasterizzate nel 2004 e sono disponibili da più di un anno nel terzo disco dell'album Orgelwerke - Karl Richter, della Deutsche Grammophon, mentre fino a qualche anno fa le stesse registrazioni erano disponibili come CD singolo della Archiv Produktion, ora fuori catalogo e di cui trovate la copertina in basso.

    Siti utili:
    The Historic Organ in the Freiberg Cathedral; Deutsche Grammophon; Encyclopedia of Organ Stops.

    Fotografie dell'organo tratte da: http://www.baroquemusic.org/silfrei.html